Posted by on 16 Feb, 2016 in Interviste | 0 commenti

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Paolo LamannaPaolo Lamanna è un illustratore di indubbio talento, che ha arricchito con la sua arte le nostre tre pubblicazioni più recenti, ovvero Altrisogni Vol.1, Vol.2 e Altrisogni Vol.3. Avevamo bisogno di un illustratore mai comparso prima sulle nostre pagine, a sottolineare la fase di rinnovamento editoriale di Altrisogni, ma allo stesso tempo era fondamentale che fosse un’artista davvero completo, in grado di spaziare senza paura tra horror, fantascienza e fantasy così da potergli affidare illustrazioni di ogni genere. La scelta è caduta su Paolo Lamanna, vecchia conoscenza della redazione sebbene non ci fosse mai stata occasione di collaborare.

Paolo si muove con grande passione e perizia tra illustrazione e motion graphic, tra fumetto e realizzazione di modelli per videogame e App, passando per la colorazione digitale di tavole di artisti differenti. Ha iniziato nel 1994 a collaborare con case editrici italiane quali Unicorn, Liberty, Dardo, Stratelibri e come colorista ha lavorato a lungo per importanti editori italiani, francesi e belgi, fino ad arrivare alla statunitense Hyperion Books for Children, inizialmente parte del gruppo Disney e dal 2013 nel gruppo Hachette. Per la Hyperion/Disney ha curato, tra le altre cose, la colorazione delle graphic novel dedicate al noto personaggio per ragazzi Artemis Fowl, creato dallo scrittore irlandese Eoin Colfer.

Delle referenze di tutto rispetto, quindi. Che però non bastano a rendergli giustizia. Perché quello che a noi stupisce e impressiona di Paolo è – oltre alla palese perizia tecnica – la sua capacità di visualizzare in pochi attimi un’idea di grande impatto, e poi di dedicarvi tutta l’energia necessaria per portarla a termine nel migliore dei modi e in tempo per la pubblicazione. C’è una parola magica per definire tutto ciò: Professionalità.

È con grande piacere quindi che ve lo presentiamo in questa intervista, e vi ricordiamo che trovate il suo profilo e il link al  sito personale anche nella pagina dedicata ai nostri illustratori.

 

Intervista a Paolo Lamanna

 

Altrisogni: Ciao Paolo. La collaborazione con Altrisogni ti ha richiesto di creare immagini di natura fantastica. Ritieni importante per un illustratore che voglia lavorare in questo campo essere debitamente “preparato al fantastico” o pensi che grazie alle fonti disponibili tramite Internet sia possibile colmare le eventuali lacune durante la fase di lavorazione? Tu sei un “consumatore abituale” di fantastico?

 

Paolo Lamanna: Innanzitutto bentrovati e grazie per questo spazio.

Senza dubbio oggi grazie al web, per ognuno di noi e quindi anche per gli artisti e gli illustratori, è molto più semplice di un tempo riuscire a reperire materiale inerente ai nostri interessi o alle esigenze lavorative.

Per quanto mi riguarda, quando ho iniziato il mio percorso artistico non esisteva ancora la possibilità di avere tutto a portata di click e quindi la mia formazione al fantastico è stata molto classica: film, libri, cartoni animati, giochi in scatola, per poi arrivare ai primi videogame (su consolle Atari) e via dicendo.

Ovviamente questo “consumo compulsivo” di materiale fantastico (iniziato fin da quando ero bambino) non si è mai fermato e oggi più che mai divoro avidamente qualsiasi cosa “fantastica” mi si pari davanti agli occhi.

 

Cover Altrisogni Vol.2

Altrisogni Vol.2, con copertina di Paolo Lamanna, contiene 7 racconti del fantastico.

A.: Parliamo della copertina di Altrisogni Vol. 2, un’illustrazione fortemente horror e di grande impatto grafico. Lo zombie rappresentato nell’immagine finale è differente da quello che abbiamo visto noi in fase di lavorazione: lo hai “zombizzato” ulteriormente. Quali sono i dettagli che fanno di uno zombie una figura ripugnante e temibile, dal punto di vista di un illustratore? Su cosa hai dovuto lavorare?

 

P.L: In effetti il soggetto di partenza era più “umano”, aveva uno sguardo più chiaro e non vacuo, forse più in linea con il racconto a cui faceva riferimento [racconto che poi non è stato pubblicato – NdR]. In accordo con l’editor Vito Di Domenico ci siamo accorti, però, che mancava un po’ di impatto… e quando si lavora a una copertina l’impatto è fondamentale. Quindi ho iniziato a “martoriarlo” in tutti i modi possibili, fino a renderlo marcio e putrescente come si addice a un vero zombie da cover!

I dettagli distintivi sono importanti, sono quelli che attirano lo spettatore e che permettono di identificare subito una figura come “zombie”. Deve esserci molto sangue, carni scoperte e occhi vitrei, ed è esattamente quello che abbiamo aggiunto sul nostro soggetto.

Paolo Lamanna al lavoro

Al lavoro su tavoletta grafica

A.: Come in ogni nostra copertina, anche in quella del Vol.2 c’è l’intento di narrare una storia attraverso i dettagli dell’illustrazione. Ne abbiamo discusso insieme, prima dell’inizio dei lavori, ma tu cosa hai “immaginato” mentre costruivi l’immagine e gli donavi la sua atmosfera? A quali incubi hai deciso di dare corpo?

 

P.L.: Le illustrazioni che vanno pubblicate risentono spesso di tempi di lavorazione limitati, quindi è stato importante cercare di mettere a fuoco subito le peculiarità del soggetto, in modo che lo spettatore non avesse dubbi sulla sua connotazione. In questo senso il lavoro side by side con l’editor è stato fondamentale, insieme siamo riusciti a creare la giusta atmosfera della scena, pensando a uno zombie sotto tiro della S.W.A.T. durante un’Apocalisse Z, con i lampeggianti blu e rossi delle autopattuglie a colorare la scena in modo drammatico. Ho aggiunto nella fase finale il dettaglio della bandiera che brucia, per connotare il luogo dell’azione e infondere ancor più dramma.

Quando devo creare un’illustrazione in cui è presente un personaggio, poi, io cerco sempre di immedesimarmi in lui, quindi sono venute fuori situazioni buffe in cui davanti allo specchio cercavo di mimare le movenze, le pose e le espressioni dello zombie…

 

A.: Molti illustratori contemporanei crescono professionalmente facendosi le ossa con tavole supereroistiche ispirate ai personaggi Marvel, a volte accade però che questo li formi solo verso quel tipo di anatomia e tratto. Ti sei fatto anche tu le ossa su Spider-Man e soci, come sappiamo visto che ci conosciamo da tempo, quindi come ti poni riguardo a questo fenomeno? Durante la tua carriera da professionista hai mai vissuto la tua iniziale formazione supereroistica come un limite?

Black Panther, di Paolo Lamanna

Il super-eroe Black Panther (Marvel), in una reinterpretazione di Paolo Lamanna

P.L.: Direi di no. I fumetti dei super-eroi sono sempre stati la mia passione, ma nel corso del tempo gli ho affiancato anche altri generi di stili, dal manga, agli anime, all’illustrazione più pura – quella che non prevede un disegno a china ma lavora direttamente col colore – fino ad arrivare all’illustrazione 3D. Nel corso del tempo, anche nello stesso mondo dei fumetti si sono affacciati nuovi ed interessanti stili, che pur non rifacendosi al tratto “supereroistico classico” hanno saputo portare innovazione e potenza visiva e che mi hanno ispirato e stimolato a cercare e sperimentare nuove tecniche. Dello stile Marvel cerco sempre di mantenere il senso di potenza che contraddistingue quel genere di iconografie.

 

Cover Altrisogni Vol.1

Altrisogni Vol.2, con copertina di Paolo Lamanna, contiene 7 racconti di horror, fantascienza e weird.

A.: L’ampia visione panoramica della copertina del Vol.1 e le astronavi in avvicinamento a giganteschi manufatti tecnologici restituiscono una sensazione di stupore ed epicità che rimanda alle migliori illustrazioni di fantascienza del passato. Già nel primo schizzo di lavorazione era evidente la grande efficacia dell’immagine. A cosa ti sei ispirato per arrivare a questo risultato?

 

P.L.: Ti ringrazio per il paragone. In effetti i grandi illustratori del passato – come Frank Frazetta, Syd Mead, Boris Vallejo, Juan Gimenez – hanno il loro bel peso nell’immaginario collettivo di ogni artista della mia fascia di età. E questo, francamente, è una vera fortuna!

Perché è proprio grazie all’immaginario collettivo che mi sono creato nel corso degli anni, e alla banca dati – anche inconscia – che abbiamo nel cervello, che posso realizzare cose interessanti.

La visione della cover di Altrisogni Vol.1 è nata in una frazione di secondo, nella mia testa si sono materializzate queste due strutture all’interno di un paesaggio roccioso desolato.

Sicuramente nella mia memoria saranno state presenti decine di raffigurazioni simili, non è certo una scoperta mia, però sono riuscito a elaborarla secondo il mio punto di vista, aggiungendoci qualcosa di personale.

 

A.: Qual è stata per te la sfida maggiore nella realizzazione di questa cover?

 

P.L.: Diciamo che un po’ per lavoro e un po’ perché mi piace disegnare la figura umana, mi è capitato poche volte di lanciarmi in illustrazioni ad ampio respiro o “paesaggistiche”.

Quindi è stata una delle prime volte in cui ho affrontato seriamente una composizione di questo tipo. Una bella sfida che ha portato, però, a un ottimo risultato per quelle che erano le mie aspettative.

Lavorazione cover Altrisogni Vol.1, di Paolo Lamanna

Il primo schizzo per la copertina di Altrisogni Vol.1, e la seconda fase con l’astronave in 3D.

A.: Tra strumenti digitali, periferiche e tecniche moderne, ritieni che il tuo lavoro sia più facile o più difficile rispetto alle illustrazioni realizzate decenni fa da un Elmore, un Vallejo o un Frazetta? Per quale motivo?

 

P.L.: A questa domanda, che spesso mi fanno, rispondo solitamente così: il computer è uno strumento, non fa di nessuno un artista o un grande illustratore!

Va studiato, va approfondito e capito. Ma non esime dal conoscere le regole “classiche” della composizione, della pittura o del disegno stessi. Perché non è lo strumento che fa l’opera, ma la mano che lo impugna.

Indubbiamente, oggi ci sono software e tecnologie che possono aiutare tantissimo chi si approccia a questo settore: molti processi sono automatizzati e in generale è possibile ottenere grandi aiuti dal digitale. Ma sono aiuti di tipo pratico, tecnico, non concettuale… Per quello serve ancora studiare!

 

Ringraziamo Paolo per aver chiacchierato con noi sottraendo tempo ai molti impegni di lavoro. Rivedremo presto le sue potenti illustrazioni sulle copertine dei prodotti targati Altrisogni. Nel frattempo vi invitiamo a visitare il suo sito personale www.paololamanna-artworks.com, dove potrete trovare molte tavole a fumetti, illustrazioni e concept arts da lui realizzate.

Kyashan, di Paolo Lamanna

Kyashan, protagonista di uno storico anime, nella versione di Paolo Lamanna

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