Posted by on 13 Feb, 2018 in Ragazzi, Recensioni | 0 commenti

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"Ragazzi, è fantastico!" - Rubrica di libri, cinema e TV per ragazzi, a cura di Giorgia Scialpi
Copertina di Twizel: L'altra parte, romanzo di Francesca Caldiani (La Corte Editore)Titolo: Twizel – L’altra parte
Autore: Francesca Caldiani
Editore: La Corte
Anno: 2017
Pagine: 288 (cartaceo)
Prezzo: € 16,90 (cartaceo) / € 6,99 (ebook)

 

Genere: Fantasy contemporaneo, Romance
Età di lettura: dai 13 anni in su
Sul sito dell’editore: Vai
Link dacquisto: Cartaceo / ePubMobi

 

Twizel non è mai stata una città come le altre. Ma tutto è cambiato in peggio dopo… l’incidente.

Carly Brooks non è una ragazza normale. Da quando sua madre è morta tutti la considerano strana, che si tratti del suo atteggiamento, del suo modo di vestire, del suo sguardo o del colore dei suoi capelli.
Bentley Brydon non ha nulla contro Carly, al contrario del proprio migliore amico Oliver Riley e di Bethany Fields, innamorata di lui da anni. C’è qualcosa, infatti, che accomuna Carly e Bentley: in un modo o nell’altro, la spiacevole morte di Lauren, sorella di Bentley, ha coinvolto entrambi in qualcosa di più grande.

Carly, Bentley e Oliver si trovano presto risucchiati in quello che sembra un mondo parallelo. Cadendo nel lago nei pressi della città finiscono dall’altra parte. Un’altra Twizel, un altro mondo, un’altra vita. Eppure loro… non sono davvero lì. È la mente che ce li ha condotti.

Ma quando giungono dall’altra parte Bentley non è più con loro.
Carly e Oliver si ritroveranno così ad affrontare insieme la vita nel Rifugio e a cercare di capire cosa la loro psiche stia tentando di dirgli. Perché il loro rapporto non è solo quello vittima-bullo, c’è molto di più. Combattendo contro la loro stessa memoria, alla ricerca di ricordi perduti, i due ragazzi cercheranno di salvare l’amico scomparso e con lui la vita di tante altre persone. Perché ci sono più segreti di quanti loro ne possano immaginare…

 

Francesca Caldiani mantiene le “promesse”

Dopo aver conosciuto Francesca Caldiani col suo romanzo fantascientifico Jonas Grinn (qui la mia recensione) ritroviamo l’autrice con il suo nuovo lavoro, Twizel – L’altra parte, pubblicato questa volta da La Corte Editore.

Capita spesso che il lettore rimanga deluso dopo aver letto la seconda opera di uno scrittore che ha amato, perché non riesce a percepire le stesse sensazioni donategli dalla prima. Avendo già letto un libro della Caldiani, avevo particolari aspettative riguardo al suo nuovo romanzo, aspettative che sono state pienamente soddisfatte e addirittura superate. Così come in Jonas Grinn, ritroviamo l’anima dell’autrice anche in Twizel, nel quale è possibile riconoscere il suo personale stile narrativo.

 

Un avvincente fantasy contemporaneo

Non è stato affatto semplice scegliere il genere da attribuire al romanzo, ma dopo qualche ricerca ho finito per classificarlo come “fantasy contemporaneo”, ovvero un genere letterario che unisce elementi fantasy a quelli fantascientifici, che in questa storia costituiscono la maggioranza.

Sin da prima di leggerlo ero fiduciosa che il romanzo mi avrebbe appassionata, in quanto alcuni aspetti della trama evidenziati nella sinossi mi avevano ricordato Stranger Things, serie TV che nell’ultimo periodo è andata di moda tra noi adolescenti e che, a quanto pare, ha conquistato anche la Caldiani.

Stranger Things parla infatti di un’altra parte, il cosiddetto Sottosopra (Underworld). Twizel è però molto più fantascientifico rispetto a Stranger Things, visto che quest’ultima comprende più elementi di tipo fantastico.

 

I personaggi, fulcro di ogni buon romanzo

Francesca Caldiani, autrice del romanzo fantasy contemporaneo per ragazzi Twizel - L'altra parte (La Corte).

Francesca Caldiani, autrice del romanzo fantasy contemporaneo per ragazzi Twizel – L’altra parte (La Corte).

Gli intriganti personaggi sono il punto fisso intorno al quale la storia gira vorticosamente. Le loro azioni, le loro scelte, i loro percorsi di vita si intrecciano in modo davvero inaspettato. I numerosi colpi di scena alimentano la tensione e travolgono il lettore nei pochi ma sconvolgenti momenti di climax.

Il romanzo comincia descrivendo il punto di vista di Bentley, tanto che mi sono ritrovata a pensare che sarebbe stato lui il protagonista intorno al quale si sarebbe costruita la storia, con Carly e Oliver a ricoprire ruoli secondari. La Caldiani mi ha invece sorpresa, invertendo i ruoli.

Carly è una ragazza che tutti considerano strana, fuori dagli schemi e che non si è mai chiesta il motivo per il quale la sua vita fosse così difficile. Vede distrutte tutte le proprie certezze, quando realizza che la persona che pensava di essere non corrisponde a quella che in realtà è stata in passato.

Lo stesso vale per Oliver, che si trova per la prima volta a farsi domande sul suo comportamento nei riguardi di quella curiosa ragazza dai capelli rossi, che era fermamente convinto di odiare.

L’idea di non rivelare subito l’identità di Fox e degli altri membri dell’organizzazione è stata ottima, perché non ha fatto altro che aumentare la curiosità del lettore e la tensione del romanzo.

Cooper Hawthorne è stato, contro ogni previsione, il personaggio che mi ha attratto maggiormente. Lui è l’affascinante vice-sindaco, che ci dimostra come le apparenze ingannino, perché esternamente potrebbe sembrare perfetto, quando in realtà è tutto meno che questo. La personalità di Cooper è complessa e controversa: fin dall’inizio è difficile capire se sia dalla parte dei buoni o dei cattivi. L’unica certezza che si ha su di lui è che è umano: sotto la corazza da splendido guerriero invincibile nasconde un’anima fragile, provata dall’amore per una donna, che altri non è che Maggie, la madre di Carly. Cooper non è cattivo, ha solo fatto delle particolari scelte che lo hanno portato ad essere quello che è. E ricordiamoci che tutti compiono errori.

Un altro personaggio che mi ha favorevolmente colpita è Frankie: una donna coraggiosa, forte e pronta a tutto, esperta nel mentire e nel nascondere le proprie emozioni.

Lauren Brydon è un personaggio misterioso di cui non conosciamo altro che un’ombra. È uno dei personaggi più importanti, perché è da lei che scaturiscono gran parte degli avvenimenti narrati nel romanzo. Tuttavia ella è presente sotto forma di fantasma. In realtà non c’è, ma l’atmosfera inquietante descritta sin dall’inizio del libro lascia credere al lettore che lei ci sia sempre, in qualche modo. Lauren è nei ricordi, nei luoghi, nelle sensazioni. Non è da nessuna parte ma è dovunque.

La Caldiani sa bene come prendere per la gola i lettori e lo fa con estrema grazia e con una gentilezza lenta e straziante.

 

Aspetti fondamentali: la diversità e la memoria

In questa sua nuova opera, Francesca Caldiani affronta, in maniera più o meno implicita, alcuni aspetti della vita quotidiana che spesso tendiamo a sottovalutare o a sopravvalutare.

A essere sopravvalutato è il frequente tema della diversità. Spesso usiamo nascondere chi siamo davvero al fine di accontentare gli altri, perché riteniamo che quello che siamo non corrisponda ai canoni di perfezione odierni. Peccato che nessuno sia perfetto e che il mondo sia bello proprio grazie alla varietà. La protagonista, Carly Brooks, ci mostra come essere diversi possa essere difficile in una società che accetta solo chi si omologa alla massa. Eppure, nella Twizel parallela, dall’altra parte, la mente fa in modo che ciò che consideri “brutto” di te si modifichi, cosicché questi difetti vengano accettati. Ciò ci invita a capire che si può essere chi si vuole, se lo si desidera veramente.
Possiamo essere incredibilmente forti, possiamo essere capaci di attraversare l’inferno a testa alta, se dotati di forza di volontà. E volontà, la speranza, forza d’animo sono tutte virtù che ritroviamo in Carly, ma soprattutto in Oliver.

Un altro significato che mi è parso di cogliere in Twizel è l’importanza della memoria. Il passato è composto da scelte, esperienze, tutte cose che creano il percorso di vita di una persona. Senza alcun ricordo del proprio percorso di vita, una persona può sentirsi perduta, quasi… morta. Se, invece, come accade in questo romanzo, la memoria di un individuo viene modificata, esso cambierà la sua personalità, perché tutto ciò che siamo lo dobbiamo al nostro vissuto; se il vissuto cambia, cambia anche quello che siamo diventati col tempo.

“Ecco che il suo temporaneo ruolo di regina del ballo stava per svanire. L’avrebbe umiliata. Tutti avrebbero riso, cancellando in un secondo la simpatia che le avevano dimostrato. Si preparò al peggio, adocchiando la porta d’uscita: calcolò quanto avrebbe impiegato a raggiungerla prima che qualcuno trovasse divertente riempirle i capelli di formaggio. Era brava a fare quel genere di calcoli. Forse sei secondi, magari anche meno se…

«Carly è sempre bellissima.»”

 

Twizel, viaggio in Nuova Zelanda!

Twizel esiste davvero, in Nuova Zelanda!Twizel è una città che esiste realmente e si trova nel centro di una gigantesca isola nell’Oceano Pacifico, ovvero la Nuova Zelanda. Anche solo guardando le immagini facilmente reperibili sul web, possiamo giungere alla conclusione che Twizel abbia davvero un’atmosfera magica, cosi come i dintorni della città, dove troviamo specchi d’acqua che creano uno spettacolo naturale davvero incantevole.

Twizel Arcobaleno

Francesca Caldiani ha ricreato questo posto, donando al lettore una ricostruzione veritiera e una descrizione suggestiva dei luoghi, che l’autrice sembra conoscere molto bene. Vere sono le centrali idroelettriche, vero è il ponte, vera è probabilmente anche la scuola, verissimo il lago. La scelta di tale ambientazione è il primo aspetto del romanzo ad avermi profondamente affascinata.

Twizel Stellata

 

Aspettando un sequel

La scelta del finale è parecchio curiosa. Dopo aver tenuto alta la suspense, in crescendo pagina dopo pagina, l’autrice conclude il racconto nella spannung (momento di tensione massima) dopo la quale il lettore si aspetta un finale spettacolare e sorprendente. E in effetti sorprendente lo è stato: non me l’aspettavo proprio!

Ciò fa intendere che il romanzo avrà un sequel e che ci chiarirà i punti interrogativi lasciati irrisolti nella trama, compreso questo finale aperto.

 

Giorgia Scialpi

 


Twizel: L’altra parte – Il mio giudizio

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