Posted by on 19 Giu, 2017 in Recensioni | 0 commenti

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Copertina di Hell Patrol, romanzo horror di Alex F. Penni (Delos)

Due demoni con le sembianze dei genitori delle gemelle stavano strozzando la nonna. La donna teneva, il figlio stringeva le mani sul collo dell’anziana madre.

Un’espressione feroce in viso scopriva denti da squalo, gli occhi di lui non riusciva a vederli, ma quelli di lei sembravano gli occhi di un rettile, con le iridi ridotte a una fessura e le pupille gialle.”

 

Castelnuovo Monferrato, Italia.

Settecento anime, una chiesa, un campo da calcio, un bar che, in preda a un guizzo di vita, a parte il bianchetto d’ordinanza può offrire ai suoi avventori anche una pizza degna di tal nome, molti anziani.

Mi sembra di vederlo, Castelnuovo Monferrato. Mi sembra di vederlo perché un posto simile fa parte del mio cuore ed è qui sulle primissime colline modenesi. Tanti filari (dai quali nasce uno scurissimo e spumeggiante Lambrusco), una bella chiesa, un bel castello, a settecento abitanti non ci si arriva manco pregando, una parrucchiera che fa uomo, donna e bambino, una farmacia (!), una scuola materna e una scuola elementare. Uguale. Lo stesso clima amichevole, gli stessi saluti lungo la strada, lo stesso benevolo affetto di chi si conosce da sempre.

A Castelnuovo Monferrato pare che tutti siano in grazia di Dio. Tutti, certo, tranne Giacomo Volpi detto Jack. Il problema è che Giacomo è uno scrittore. Di successo, anche. Ma, come nella migliore delle tradizioni, in questo momento la sua fervida fantasia langue. E giù tutti a chiedergli se sta scrivendo, cosa sta scrivendo, quando sta scrivendo. Gli amici, la bella Cinzia, ma soprattutto Francesco Spinesi, il suo agente comprensibilmente e vagamente teso. Questo romanzo “fortemente autobiografico e generazionale” che Jack vorrebbe scrivere (peccato che siano già passati due anni) lo preoccupa non poco. Francesco ha bisogno di un best seller, di qualcosa che gli procuri della grana, che sbanchi tutto. Non di una autobiografia sciapa.

 

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Nuovi arrivi in città

Il sonnacchioso tran tran di Giacomo Volpi viene scosso dall’arrivo di Albeton. Di lui non si sa granché, se non che è molto strano. Vero, tutti gli scrittori lo sono, ma lui di più. Non è solo strano, in effetti. Inquieta, mette una brutta sensazione addosso.

Dove ha già visto quell’uomo, Jack? Dove ha già sentito quella voce? Dove ha già visto la vecchia auto che guida? Cosa sta cercando di dirgli la sua memoria?

 

È il mio corpo che cambia

Molto presto – potrete immaginarlo, no? in fondo il romanzo si chiama Hell Patrol – le cose cominciano a prendere una piega strana. I garruli cittadini di Castelnuovo Monferrato sembrano spegnersi piano piano, uno dopo l’altro. I loro occhi, prima pieni di vita e simpatia, ora non sono altro che buchi neri e senza vita. Le loro mani, prima pronte a stringere e gesticolare, ora sono solo rigide appendici. Tutto questo è opera di Albeton; ma perché? Cosa sta cercando di fare?

 

Hell Patrol, horror all’italiana

Alex F. Penni, autore del romanzo horror Hell Patrol (Delos Digital)

Alex F. Penni, autore del romanzo horror Hell Patrol (Delos Digital).

Mi è capitato di dirlo altre volte, qui e altrove. Scrivere horror in Italia è una vera missione. La missione si fa ancora più dura se si decide – con coraggio – di ambientare il proprio racconto in Italia.

La verità è che l’Italia si presta benissimo, alcuni autori hanno scritto cose interessantissime sfruttando miti e leggende italiane, ma in pochi lo sanno. In pochi accettano e comprendono che per scrivere e leggere del buon horror non c’è bisogno di correre nel Maine. In pochi accettano e comprendono che una bella storia, se è davvero bella e degna, può essere ambientata anche a Castelnuovo Monferrato, settecento anime. A tutti coloro che quando sentono parlare di “italiani che scrivono” storcono il naso io consiglio questo breve romanzo.

Leggetelo.

Penni parte dal basso, dal piccolo. Ci insegna che le giuste atmosfere non hanno bisogno di una bandiera a stelle e strisce e che anche il nostro bellissimo Paese è culla di luoghi davvero molto, molto horror. A inizio recensione ho parlato di un paesino che mi ricorda quello di questo romanzo, ricordate? Provate a visitarlo in autunno, con la nebbia, il vento. Provate a passeggiare per le stradine, vedere le lucine del cimitero napoleonico, sentire le imposte del castello che cigolano e poi ditemi se quello non è horror.

L’horror non è un genere; è una sensazione, una suggestione.

 

Un cattivo molto cattivo

Il paesaggio attorno diventa quindi cornice ideale per un personaggio interessante, seppur un poco stereotipato: il vecchio Albeton. Un po’ mago, un po’ stregone, un po’ mostro, Albeton, con quel mantello nero e quel bastone col pomolo a serpente è il nostro villain d’eccellenza. Personaggio potenzialmente interessante ma che presenta, a mio parere, un solo (macro)difetto: si fa fregare un po’ troppo facilmente. La sua lunga vita non deve avergli insegnato poi moltissimo, ma questo gioca a favore del nostro bel Jack e della sua bella Cinzia, e la cosa non può che rallegrarci, sia chiaro.

Hell Patrol è insomma un romanzo snello e veloce dalla prosa pulita e dai dialoghi sciolti. Da leggere anche tutto in fiato (io lo consiglio sempre, quando è possibile) in queste prime calde serate prodromiche dell’estate per avere l’impressione di guardare un film, perché a questo somiglia: un film. Uno di quei film estivi, che sanno di adolescenza, che hanno sempre qualcosa di consolatorio e così tanto familiare.

Buona lettura!

 

Caterina “Kate” Bovoli

Scheda dell'opera

mini-copertina Hell Patrol, romanzo horror di Alex F Penni (Delos)Titolo: Hell Patrol Autore: Alex F. Penni Editore: Delos Digital Pagine: 125 Prezzo: € 3,99 Link d’acquisto: ePub / Mobi Sul sito dell’editore: Vai

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