Posted by on 24 Feb, 2016 in Suggestioni | 0 commenti

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Giuseppe GaribaldiGaribaldi come nodo di una possibile storia alternativa d’Italia? Certo, essendo stato protagonista di un momento di grande incertezza della nostra Storia, l’Eroe dei Due Mondi ben si presta a questo “ruolo”. Ecco allora che, seppur non nuovissimo, segnaliamo un libro di Marsilio Editore davvero interessante, che può costituire uno spunto notevole per chi vuole dedicarsi a narrare un’Italia “alternativa”: Se Garibaldi avesse perso. Storia controfattuale dell’Unità d’Italia.

Si tratta di un saggio di 120 pagine (dal costo di 12 euro), che esplora differenti ma non improbabili sentieri storici dell’Italia risorgimentale, partendo da una serie di what-if.

La forma del dibattito-inchiesta permette a storici del calibro di Giuseppe Berta, Emilio Gentile e Giovanni Sabbatucci di confrontarsi su differenti scenari: quello di una penisola costituita da stati federati, di un nord separato, di un Piemonte aggressivo ai danni della Francia o di un Impero Asburgico che mantiene il controllo del Nord-Est, giusto per citarne alcuni. Correda la trattazione un racconto a più mani, dove Luciano Cafagna, Franco Cardini e Mario Isneghi reggono tre punti di vista: un Cavour dalla diplomazia sconfitta, un Garibaldi battuto sul campo e un Francesco II trionfante.

 

Se Garibaldi avesse perso… in modo credibile

Se Garibaldi avesse perso (Marsilio, 2012)Chiunque può immaginare di modificare una variabile storica: la vera abilità sta nell’immaginare evoluzioni realistiche e plausibili, basate su meccanismi sociologici e sullo studio e la comprensione degli equilibri nazionali e internazionali relativi all’epoca esaminata. Questo volume potrà quindi aiutare gli scrittori che siano intenzionati ad ambientare storie ucroniche o anche distopiche in questo periodo travagliato. Potrebbe costituire una struttura portante per la creazione di una narrativa di tipo steampunk, perché no?

Esempi autorevoli di tale tipologia di scrittura possiamo trovarli nei romanzi di Harry Turtledove, maestro delle storie alternative. Le sue opere funzionano proprio in base ai principi che abbiamo elencato: modifica di una o più variabili d’ambientazione e attenta analisi delle possibili e più probabili evoluzioni.

Un saggio come Se Garibaldi avesse perso può costituire quindi un ottimo aiuto per quanti vogliamo cimentarsi nella scrittura di opere di questo genere. Il libro, in formato cartaceo, è disponibile sul sito dell’editore.

 

Questa è la versione aggiornata della Suggestione comparsa sul n.5 di Altrisogni – Rivista digitale di horror, sci-fi e weird, edito nel Luglio 2012.

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